Bomarzo

Torna all'itinerario Bomarzo. Misteri e Incantesimi
Precedenti Successivi
Foto itinerario
Area di Servizio Giove Ovest - Flaminia Est
DURATA 3 ore
USCITA AUTOSTRADALE Orte
In collaborazione con touring
Bomarzo
Il piccolo borgo sorge su uno sperone di tufo, raccolto attorno al palazzo Orsini che strapiomba sull'avallamento in fondo al quale è il Parco dei Mostri.
Il complesso di corpi di fabbrica fu edificato nel XVI secolo su un preesistente maniero (forse del XII).
Il Duomo risale nella costruzione attuale al '500 - ma il campanile rivela l'antichità di frequentazione del luogo - e custodisce un sarcofago paleocristiano.


PRO LOCO
Corso Meonia 7
Tel. 3393940600
prolocobomarzo@libero.it
www.prolocobomarzo.it
Apertura dicembre-settembre, martedì-domenica 9-12.30; 16-19. Altri periodi solo 17-20


SACRO BOSCO O PARCO DEI MOSTRI
Località Giardino
Tel. 0761924029
info@parcodeimostri.com
www.sacrobosco.it
Apertura: aprile-agosto, tutti i giorni 8.30-19; settembre-marzo, tutti i giorni 8.30-tramonto
Condizioni di Visita: ingresso a pagamento

Luogo che qualcuno definisce colto e letterario, ma che tutti trovano affascinante o inquietante per i mostri di pietra e gli animali fantastici che lo popolano. Ideato da Vicino Orsini che dedicò alla realizzazione del progetto gli ultimi trent'anni della sua vita.
Le prime notizie certe risalgono al 1563 ma solo di recente si è scoperto che il bosco era collegato a un giardino all'italiana che, da palazzo Orsini di Bomarzo, scendeva fino al torrente.
Dopo la morte di Vicino Orsini, il bosco dei mostri venne dimenticato e lentamente la vegetazione invase e in parte cancellò i sentieri. Le statue, che una volta erano dipinte, persero i loro colori. Il bosco, dopo secoli di abbandono, è stato riscoperto dai coniugi Bettini, proprietari dal 1954, e, dopo un attento restauro, aperto al pubblico.
Il giardino confina da un lato con un torrente che scorre tra rupi di tufo e gruppi di querce, vicino a una necropoli etrusca. I sentieri si snodano nel bosco, tra le statue scolpite direttamente nei massi di peperino disseminati lungo la collina, e raggiungono la celebre “casetta pendente”.
Ci si inerpica quindi fino alla cima di una collina dove, in mezzo a verdi prati, si trova un tempietto che Vicino dedicò alla memoria dell'amatissima moglie Giulia Farnese.
Condividi su Facebook
Le tappe

SCOPRI I LUOGHI DOVE POTER MANGIARE O SOGGIORNARE PER QUESTO ITINERARIO

SORIANO NEL CIMINO

TENUTA DI SANTA LUCIA

Strada Ortana al km 13,2
Tel. 0761759529
info@tenutadisantalucia.com
www.tenutadisantalucia.com
Chiusura: ottobre-aprile
Prezzi 18-40 euro

I proprietari, vi riceveranno con il calore con cui accoglierebbero amici e parenti nelle sale del ristorante arredato con mobili d'epoca. Il personale di servizio è gentile e professionale. La cucina, che ha tante proposte a base di carne proveniente da allevamenti selezionati del territorio, è di stagione. Da assaggiare, quando il mercato lo consente, magatello in salsa tonnata; flan di fave con vellutata di pecorino fresco; risotto carnaroli con strigoli su riduzione di Morellino di Scansano; le tagliatelle al sugo di Chianina; gran piatto di bollito misto con mostarda e salse. Per concludere in dolcezza: i cannoli croccanti con mousse di ricotta e guazzetto di lamponi. La struttura ha 6 camere e, per chi pernotta, offre una piscina e una vasca idromassaggio all'esterno.

SORIANO NEL CIMINO

AI TRE SCALINI

Viale Vittorio Emanuele III, 1
Tel. 0761745970
aitrescalini@virgilio.it
Chiusura: mercoledì
Prezzi 10-40 euro

Nella piazza principale del paese, con cucina a vista e gestione da quasi quarant’anni da parte dello stesso proprietario. Le proposte sono semplici ma gustose come il tris di porcini (in stagione), la zuppa di ceci e castagne, i piatti di funghi o di erbe spontanee e qualche specialità di pesce, con pescato fresco. Buona selezione di vini e di oli.